A.N.S.P.I.  "LA VALLE"

 

 

 

don Tony
presidente dell'associazione
e direttore del circolo

un'oratorio per giocare....
imparare.... pregare!

 

San Leonardo Murialdo

PER NON PERDERE LE ORIGINI......


Il Circolo Anspi 'La Valle' è stato forse l'ultimo frutto di un seme gettato tanti anni fa, quando i Giuseppini del Murialdo arrivarono a Montecchio Maggiore nel 1901. Quel seme gettato era il dono che Dio aveva dato a S. Leonardo Murialdo di accompagnare, aiutare, essere vicini come amici, fratelli e padri a tutti i giovani, specialmente i più poveri. Quel seme a Montecchio si è sviluppato in tanti modi: attraverso il seminario minore, che per molti anni è stata l'attività principale dei Giuseppini a Montecchio; poi attraverso le mamme apostoliche; con la Rettoria diventata poi Parrocchia S. Maria Immacolata e con tutte le iniziative legate alla vita della Parrocchia stessa. Infine nel Maggio del 1996, con lo scopo di offrire degli spazi e degli ambienti adeguati ai giovani che frequentavano la zona della 'Valle' è nato il 'Circolo Anspi La Valle'. 


Dare spazi non è certo l'obiettivo primario, ma questi sono necessari per poter iniziare un'esperienza che mirava in fondo a far crescere i giovani attorno ad alcuni valori quali la solidarietà, il rispetto delle persone e degli ambienti, la pace, la vita in tutte le sue manifestazioni, usando per far ciò gli strumenti e i linguaggi tipici dei giovani quali lo sport, la musica le feste, ma anche momenti formativi, culturali, religiosi.
L'inizio non è stato facile. Forse ancora oggi come allora la comunità parrocchiale non ha ancora bene recepito gli scopi e l'importanza che ha questo strumento, che diventa un'occasione per crescere insieme con i giovani, per stare con loro, per offrire loro percorsi educativi che si rifanno ai valori sopra citati.
Abbiamo iniziato sistemando una stanza e adibendola a sala giochi con un piccolo bar che via via si è ingrandito. 
Con i primi ricavati abbiamo cercato di sistemare la piccola palestra dell'Istituto per renderla maggiormente agibile e usabile anche per i ragazzi della parrocchia. Conclusi i lavori di questa ci siamo orientati verso il campo sportivo che dopo alcuni anni è stato sistemato nel suo prato erboso, ha ricevuto una discreta illuminazione e recinzione e che speriamo di arricchire con gli spogliatoi. Accanto a ciò hanno preso piede alcuni tornei di calcio che attirano in primavera molti giovani.
Accanto a queste iniziative di carattere strutturale si è cercato di proporre momenti di festa lungo i vari momenti dell'anno, con lo scopo di creare occasioni di incontro tra la gente, giovani e meno giovani. Come anche sono state promosse alcune iniziative a livello turisticoricreativo.
In alcuni anni sono stati attivati anche momenti di formazione per adulti attorno ad alcune tematiche legate al mondo giovanile.


Lo stile che sottostà a tutte queste iniziative è quello che animava S. Leonardo Murialdo. Egli voleva che all'interno di un patronato i giovani potessero giocare, imparare e pregare. Al primo posto quindi sta il gioco che diventa elemento per attirare i giovani e per creare con loro un rapporto di vera amicizia. Altro elemento importante è il coinvolgimento nelle attività: aiutare il giovane a diventare responsabile delle attività del Circolo, non semplice esecutore.

Credo infine importante sottolineare che tutta l'attività che si svolge è possibile per la disponibilità gratuita di tanta gente, che forse non basta mai per tutte le iniziative che vorremmo mettere in cantiere per il bene dei ragazzi. Forse il Circolo non è ancora sentito come qualcosa che riguarda tutti perchè il bene dei ragazzi tocca ogni persona, e verso questo obiettivo sarà ancora necessario camminare e investire.


Finisco con la certezza che siamo ancora agli inizi e che molta strada ci aspetta davanti, ma con la fiducia di chi sa di aver messo un'altro piccolo tassello in un grande quadro che riporta il sogno di S. Leonardo Murialdo: che tutti i giovani possano sentirsi parte di una Famiglia in cui si viva l'accoglienza reciproca, la fiducia l'uno dell'altro, la collaborazione sincera


don Tony