COOPERATIVA 81

 

 

 

BREVI CENNI STORICI DELLA COOPERATIVA SOCIALE 81 S.C.R.L. - O.N.L.U.S.

(ORGANIZZAZIONE NON LUCRATIVA DI UTILITA’ SOCIALE)

 

 

La Cooperativa Sociale ‘81 è sorta 19 anni fa da un gruppo di volontari, allo scopo di creare occasioni di lavoro per persone disabili.

L’Amministrazione Comunale di allora ci ha messo a disposizione una stanza in via Matteotti; due operatori istruttori hanno iniziato l’addestramento al lavoro di tre persone disabili. Le ditte della zona ci hanno affidato commesse di lavoro di facile manualità.

Dopo pochi mesi la sede era insufficiente a causa delle molte richieste di inserimento di persone disabili.

Dalla sede di via Matteotti, siamo passati in quella di piazza San Paolo di Alte e nel 1984 a Montecchio in via Fratelli Bandiera .

Esaminato attentamente, assieme all’ULSS, il bisogno di inserire persone con disabilità gravi e gravissime, abbiamo messo a punto un progetto obiettivo adatto per istituire un Centro Educativo Occupazionale Diurno (CEOD), dove si svolge un programma diretto al recupero dell’autonomia personale, facile alfabetizzazione e socializzazione per gli ospiti.

Questo progetto è diventato attuabile grazie alla Legge Regionale 55/82 ed è diventato un progetto pilota per il Veneto.

Dopo due anni, anche questa sede era insufficiente, infatti in poco più di 250 mq ospitavamo i laboratori e il CEOD.

L’Amministrazione Comunale, consapevole del problema, spinta dalla necessità di inserire altre persone, ha assegnato alla nostra Cooperativa circa 7000 mq di terreno in via Paglierina in zona artigianale, concedendo il diritto di superficie.

E’ stato proposto un progetto di massima per costruire uno stabile adatto alle nostre esigenze, grazie alla Legge Regionale 51/86, la Regione Veneto ci assegnava un finanziamento di 337 milioni, largamente insufficienti a realizzare l’opera che prevedeva una spesa di oltre un miliardo.

Affrontato il problema assieme all’Amministrazione Comunale, ci è stato proposto di ristrutturare e ampliare lo stabile destinato ad Asilo nido di via Madonnetta, da molti anni abbandonato. La Regione ha autorizzato il Comune a destinare il finanziamento al recupero di questo edificio, utilizzando anche 50 milioni che un benefattore anonimo ha donato per questo scopo. L’Amministrazione stessa ha aggiunto altre somme per completare l’opera.

Verso la fine del 1990, grazie a una Convenzione di comodato d’uso, ci siamo trasferiti nella nuova sede, ampia e decorosa, adatta ad ospitare le nostre attività.

L’entrata in vigore della legge 381/91 (Disciplina sulle Cooperative Sociali), ci ha riconosciuto giuridicamente, ha introdotto anche dei benefici, purtroppo però ha obbligato a dividere la Cooperativa in due. A causa della nuova normativa non potevamo più gestire contemporaneamente laboratori per l’inserimento lavorativo e servizi socio - assistenziali convenzionati con l’ULSS. Ora nella stessa sede esiste la Cooperativa Sociale ‘81, che gestisce i laboratori per l’inserimento lavorativo e Piano Infinito Cooperativa Sociale, che gestisce il servizio socio - assistenziale ed educativo.

La nuova Legge ha ristretto anche la base sociale e, per non disperdere il prezioso patrimonio del volontariato che in tanti anni si è creato attorno alla Cooperativa, siamo stati costretti a fondare l’Associazione Cooperativa ‘81, la quale ha raccolto i Soci in esubero, forze indispensabili per sostenere le attività delle nostre due Cooperative.

Attualmente nei laboratori della Cooperativa Sociale ‘81 trovano occupazione 12 lavoratori in stato di disagio, seguiti ed addestrati da 9 operatori qualificati.

Vantiamo in questi anni oltre 30 inserimenti di persone disabili, addestrate ed abituate ai ritmi lavorativi normali ed inviate presso le fabbriche della nostra zona.

 

Da alcuni anni è costituito un apposito Comitato dei genitori, per fronteggiare il "Dopo di Noi", cioè, un progetto volto alla creazione di una Comunità Alloggio o di una Casa Famiglia adatta ad ospitare quei disabili che restassero senza familiari.

La soluzione ideale per il "Dopo di Noi", sarebbe la realizzazione di una struttura apposita che eviti lo sradicamento del disabile dal suo territorio dove è conosciuto e socialmente inserito, evitando di relegarlo in un lontano istituto, vanificando oltretutto il nostro impegno per valorizzare la persona.

Un primo passo verso la soluzione della problematica suesposto è stato fatto grazie ad una Convenzione stipulata tra il Comune di Montecchio Maggiore e la Cantina Sociale dei Colli Vicentini, in conformità alla quale la Cantina Sociale ha donato al Comune circa 2100 mq di terreno adiacente alla nostra sede, sufficienti per ampliare i laboratori e realizzare uno stabile per il "Dopo di Noi".

Il compimento dell’Operazione Ampliamento Dopo di Noi" è l’anello mancante della catena di solidarietà che il volontariato assieme all’ente pubblico hanno saputo realizzare nel nostro territorio creando condizioni ideali per valorizzare le persone socialmente deboli, tutelando la loro dignità.

L’ampliamento dei laboratori si è reso possibile grazie ad un contributo di £ 250.000.000 che l’Amministrazione Comunale ci ha destinato. Somma largamente insufficiente che dobbiamo integrare con nostre risorse, probabilmente ricorrendo ad un mutuo bancario.

La realizzazione della casa famiglia per il "Dopo di noi" è il nostro sogno da realizzare; contiamo sul finanziamento dell’ente pubblico utilizzando apposite leggi emanate sia dal governo che dalla Regione Veneto.

Naturalmente per realizzare l’opera bisogna che ci sia la volontà politica e la sensibilità verso i bisogni delle persone deboli ed emarginate.

Recentemente è sorta la Fondazione Famiglia Paolino Massignan - Dopo di Noi –il quale ufficio operativo è presso la nostra sede legale.

La Fondazione ha ottenuto il riconoscimento giuridico di diritto privato ed è una organizzazione non lucrativa di utilità sociale avendo tutte le caratteristiche previste dal Decreto Legislativo 460/1997.

Questa Fondazione grazie ad un benefattore, sta per realizzare nel Comune di Brendola una casa famiglia, la cui prima pietra è stata posta Sabato 13 Novembre 1999 alla presenza di numerose autorità.

Questa struttura, adatta ad ospitare otto soggetti disabili, è insufficiente per dare una risposta completa ai bisogni del nostro territorio, pertanto, utilizzando sempre lo strumento appositamente creato dalla Fondazione, contiamo di realizzare analoga casa famiglia nel Comune di Montecchio Maggiore e precisamente sul terreno che la Cantina Sociale dei Colli Vicentini ha donato al Comune anche per questo scopo.

Il 24 Febbraio 2000, promossa dalla Fondazione, è stata costituita una nuova Cooperativa denominata "Cooperativa sociale 81 Assistenza".

Come previsto dallo Statuto, lo scopo principale di questa nuova Cooperativa è quello di gestire la casa famiglia che la Fondazione sta realizzando nel Comune di Brendola; potrà inoltre gestire servizi socio-sanitari ed assistenziali per disabili gravi e gravissimi ed altri servizi diretti a persone in stato di disagio fisico, psichico e sociale.

La generosità, la disponibilità verso i bisogni, la cultura della solidarietà, della cooperazione e della collaborazione possono portare a risultati sorprendenti e positivi per un mondo più a misura d’uomo e dei suoi veri bisogni.

Ringraziando sentitamente per l’attenzione, porgo distinti saluti.

 

IL PRESIDENTE

FESTIVAL CAV. RENATO