Storia di MONTECCHIO MAGGIORE

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- premesse 

- CENNI STORICI

- "disgrazie nei secoli"
     (2000 duri anni per i poveri di Montecchio)

   

 

 

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  PREMESSE  

 

Dobbiamo fare due premesse, valide per tutto il territorio fra i Monti Lessini, i colli Berici e gli Euganei.

 

LA PRIMA:  "premessa preistorica"

- Possiamo immaginare questa zona come una laguna fra gli atolli e i vulcani dell'Oceania
- L'impatto continentale causato dall'Africa scaraventa i fondali marini fino alle altezze delle Dolomiti
- Il vulcanismo modifica gli orizzonti
- Le grandi glaciazioni, i fiumi e i torrenti, piallano e configurano le valli e la pianura: a nord possiamo vedere tutto l'arco del monti (le prealpi venete); a sud la pianura (padana) e i colli (berici); a sud est i colli formati da un enorme vulcano sottomarino (euganei); dal nome dei torrenti la configurazione delle valli da ovest ad est (Progno, Tramigna, Alpone, Aldegà, Chiampo, Agno-Guà, Poscola, Leogra-Timonchio, Astico...)

 

LA SECONDA: "un breve riepilogo"

- Sono stati trovati diversi segni dei primi abitatori delle nostre terre dal paleolitico al neolitico
- I Paleoveneti inseriscono la prima forma di civiltà con un centro di irradiazione posto ad Este
- I Romani entrano pacificamente (?) in contatto con i Veneti e a poco a poco li annettono come Galli Cisalpini nella X tribù, chiamata Menenia
- Prima i Goti (Teodorico), poi i Longobardi e infine i Franchi estendono nel territorio il dominio feudale sopra una civiltà soprattutto contadina
- Si formano i comuni che in breve tempo si offrono alle varie signorie dai Carraresi, agli Scaligeri, aiVisconti
- La Serenissima Repubblica Veneta domina dal 1404 al 1796
- Napoleone, dopo le sue vittorie passa la mano agli austriaci E SIAMO AL 1798
- Si è annessi all'Italia dopo le guerre di indipendenza del Risorgimento e da allora ne seguiamo le sorti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  CENNI STORICI  

 

Montecchio da monticello o piccolo monte; Maggiore per distinguerlo da altri monticelli (di Fara... Precalcino...).

La leggenda vorrebbe che le prime note storiche fossero nella battaglia di Mario contro i Cimbri ai campi Raudii tentando di spostare, con l'aiuto di alcuni mozziconi di parole trovati su alcune lapidi, la località da Vercelli a noi.

Di fatto abbiamo segni evidenti della presenza di Roma, che, come qualunque altro potente, passato per Montecchio negli oltre duemila anni di storia, trova strategica la posizione del luogo che domina l'accesso alle valli e il passaggio fra i Berici e i Lessini.

Con qualche documento storico possiamo dire che prima del 1000 il feudo (?) apparteneva ai Buongiudei di Vicenza e che per via di matrimoni passò ai Pilei, l'unica dinastia che abbia avuto qualche seguito fra le lotte degli Ezzelini al tempo di Federico II°, dei tirapiedi locali (Egano feudatario di Arzignano ad esempio), degli Scaligeri e infine dei Visconti che scappano quando la popolazione, attraverso i suoi capi, si affida a Venezia.

Venezia imposta l'organizzazione civile e commerciale (in parte anche ecclesiastica) in modo severo: ci restano i mercati nei giorni fissati, le feste patronali, le fiere.

La Rivoluzione francese ci sfiora col passaggio di Napoleone che combatte ad Arcole, a Rivoli... ma non si ha il tempo di sfoderare la coccarda tricolore perché dal 1798 si passa in mano all'Austria, che gestisce la severa organizzazione già impostata dalla Serenissima.

Dal 1861 si fa parte del Regno d'Italia nel bene e nel male (la tassa sul macinato, la pellagra ed altro accodano alle migrazioni soprattutto verso il Brasile).

Dal 1900 al 2000 la storia della nazione è anche storia nostra: si muove l'industria con tutta la questione sociale che solleva; scoppiano le guerre che portano le trincee sui nostri monti e le rappresaglie dentro i nostri boschi...

Che farà la globalizzazione? Senza fare nomi ne' esprimendo giudizi si sta già soffrendo nelle case di qualche centinaio di cittadini di Montecchio...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  Spulciando tra i documenti  

 

Ecco un elenco di disgrazie raccolte nel 1909 dal chierico Agosti: per la posizione strategica di Montecchio i poveri sono sempre stati strapazzati.

 

50 (dopo Cristo): Montecchio fu danneggiato dai soldati di Cecina nel loro passaggio da Verona a Vicenza.

150: saccheggiati

151: la peste

250: il borgo bruciato e saccheggiato dai barbari sotto Valeriano Imperatore

306: una carestia insoffribile

308: saccheggio da parte dei soldati di Costantino Magno

336: il borgo è bruciato dai soldati di Nalarico Re dei Goti

360: due saccheggi, il primo dai soldati di Valeriano e il secondo dai Goti

370: distruzione totale da parte dei Goti

372: a quello che resta ci pensa il terremoto ed altro

407: distruzione da parte di Alarico Re dei Goti

412: il borgo bruciato e la gente massacrata dai Goti

421: Alferisio Conte di Vicenza diventa padrone di Montecchio

450: Attila distrugge e spiana

523: una giornata di strano velamento del sole

532-536: una carestia che fa morire quasi tutta la gente

543: Totila, ultimo Re dei Goti, danneggia il borgo

554: il borgo viene bruciato dai soldati di Giustiniano che lottano contro i Goti

564: alluvione

565-595: fame e secco che crea la distruzione della flora locale

665: il padrone è Vitto

704: carestia

760: Carlo ci devasta combattendo i Longobardi

768: secco che fa morir la gente di fame

915: Berengario in lotta contro Arnolfo a Montecchio distrugge il borgo

935: di nuovo bruciati da Berengario III° in lotta contro Enrico di Baviera

975: saccheggio da parte dei soldati di Ottone III° che sono di passaggio

984: peste e fame

987: danneggiati dai soldati di Ottone III°

1000: puniti dalla fazione di Felice Emiliano perché favorevoli a Mario de' Mari

1007-1010: carestia e peste

1015: peste che dimezza la popolazione

1154: Barbarossa fa bruciare Montecchio

1186-1198: sofferenze per la guerra tra vicentini e padovani

1190: Federico II° fa bruciare Montecchio

1201: Pietro Porto è podestà di Montecchio

1204: gente di Montecchio in lotta contro Lonigo uccide Andrea Sarego

1284: una peste tremenda

1292: una sentenza del podestà a favore dell'arciprete di santa Maria

1313: una peste tremenda

1347: passa per Montecchio Carlo IV°

1348: terremoto e peste tremenda

1356: peste e fame

1394: il 7 dicembre il comune compra la Mariganza

1406: la lotta degli Scaligeri contro Vicenza travaglia

1412: tocca agli Ungari travagliare il borgo

1435: distruzione quasi totale da parte di Forte Brazzo capitano di ventura dei Visconti

1425: la peste, che dura da anni, cessa per intercessione della madonna di Monte Berico

1450: ancora peste e fame

1482: di nuovo la peste

1542: le cavallette distruggono le campagne ed è carestia

1569: carestia

1575: tre anni di peste

1609: saccheggi da parte di Brenta, un capitano di ventura dei tedeschi

1612: carestia; ci si organizza a favore dei poveri

1743: la siccità spinge i poveri a chiedere aiuti

1747: peste bovina

1750: non c'è raccolto e si chiedono aiuti

1756: si tenta qualcosa per arginare i torrenti

1758: scarso raccolto e si chiede grano

1774: si aggiustano le rotte della Poscola

1801: si fronteggia la scarsità di popolazione

1905: tre alluvioni

1907: nuova alluvione

 

NOTA BENE: purtroppo le cronache, per la storia dei poveri, riportano soltanto questi dati che sono le ceneri dei fuochi dei potenti di turno