CASA SALUBRE
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la qualità della nostra vita


Attenzione ai campi elettromagnetici

 

L’inquinamento da campi elettromagnetici è forse uno degli argomenti più delicati da trattare e le sue cause rientrano nello studio della geo-biologia, una materia di studio molto affascinante che si occupa dell’interazione tra le radiazioni elettromagnetiche e cosmotelluriche, prodotte naturalmente dalla Terra, relativamente a tutti gli esseri viventi. In pratica è la scienza che studia le relazioni tra le radiazioni naturali prodotte dal globo terrestre, tra quelle che ci investono dal cosmo e la vita degli uomini, delle piante e degli animali. Infatti esiste un campo elettromagnetico naturale a cui il nostro corpo si è adattato nel corso della sua evoluzione e senza il quale, comunque, proverebbe disagio.

Per capire l’importanza di questo "battito" terrestre, basta pensare che pulsa a una frequenza pari a quella del sistema bioelettrico del corpo umano (7,83 Hertz). Nelle navicelle spaziali, per non creare notevoli scompensi, che potrebbero portare a una perdita d’orientamento per gli astronauti, viene installato un oscillatore elettronico. Questo strumento è in grado di ricreare artificialmente la frequenza di 7,83 hertz, quella cioè tipica della Terra.

Visto che il campo elettromagnetico naturale è da ritenersi fondamentale per la nostra vita, dobbiamo tendere, nella nostra vita quotidiana, ad alterarlo solo in casi indispensabili e per il minor tempo possibile. Infatti, il corpo umano risulta particolarmente sensibile a tutte le alterazioni artificiali prodotte dal vertiginoso aumento di linee dell’alta tensione, impianti elettrici, trasmissioni di onde radio, ripetitori TV ed elettrodomestici.

Ecco alcuni consigli che potranno attenuare in parte queste forme di inquinamento anche se è auspicabile un intervento radicale da parte delle autorità competenti nella soluzione di queste problematiche. In molti casi sarebbe sufficiente, per esempio, interrare le linee aeree dell’alta tensione, almeno nei centri abitati o disciplinare seriamente l’emissione di onde radio-TV.

 

La prima fonte produttrice di campi elettromagnetici dentro casa è l’impianto elettrico: non solo i cavi che portano la tensione del contatore, ma anche le prese inserite nei muri. Se la casa è in costruzione o l’impianto è da rifare, sarebbe opportuno optare per un impianto detto "a stella". Almeno ogni stanza, meglio ogni punto luce, deve essere raggiunta da un cavo schermato che arrivi direttamente dal contatore senza passare attraverso un altro punto luce. Questo sistema evita un circuito di corrente e, con l’utilizzo di cavi schermati in grado di controllare l’emissione di onde elettromagnetiche, può essere di grande aiuto per ridurre l’inquinamento elettromagnetico.

Se la casa è già stata costruita, è comunque possibile applicare un "disgiuntore", ossia un particolare apparecchio che toglie la tensione dall’impianto quando non è utilizzato. Da questa specifica azione comunque sono escluse quelle prese che devono sempre rimanere attive, come quelle, per esempio, del frigorifero o del freezer. Inoltre, il disgiuntore è anche un’ottima misura di prevenzione antincendio.

Attenzione all’uso della televisione e degli schermi in genere, compresi i monitor dei computer. Questi strumenti, infatti, producono varie forme di elettricità statica e di radiazioni che vengono emanate attraverso gli schermi stessi. Le avvertenze principali sono:

non avvicinarsi troppo durante l’utilizzo della TV e utilizzare schermi protettivi durante l’uso dei computer. Infatti avvicinandosi allo schermo si è bombardati da un incredibile numero di radiazioni. Si tratta di raggi il cui effetto dannoso si fa sentire dopo molto tempo, ma non dimentichiamoci che, pur non rendendocene conto, passiamo molte più ore di quante crediamo di fronte al televisore. Per questo sorvegliate i vostri figli affinché non passino molte ore davanti a schermi o monitor ad assorbire radiazioni.

Verificare sempre il grado di umidità relativa, perché l’aria secca amplifica notevolmente il problema: infatti, essendo l’acqua un buon conduttore, aiuta a far decadere velocemente la radiazione.

Immaginiamoci stesi sul letto e ripercorriamo con la mente la strada percorsa dai fili dell’impianto elettrico: dall’interruttore, al punto luce, alle prese di fianco al letto all’altro interruttore per il punto luce, la presa antenna per la TV, la presa per il telefono. Per capire l’entità dell’inquinamento elettromagnetico basta pensare che ogni cavo produce un'emissione di elettromagnetismo, così come anche gli elettrodomestici. Subendo tutte queste influenze il famoso campo elettromagnetico naturale ne esce completamente scombussolato. Molti dei nostri disturbi di circolazione alle gambe o alle braccia o alcuni mal di testa possono essere risolti eliminando elettrodomestici (radiosveglie, segreterie telefoniche) dalla nostra camera da letto. Il rimedio è molto semplice: una buona e sana sveglia a ricarica manuale.

Niente TV in camera da letto! Per non peggiorare ulteriormente la situazione è meglio perdere l’abitudine di addormentarsi in compagnia del televisore: un buon libro non solo è meno dannoso per la salute, ma può anche servire a tenere in esercizio la mente.

Se per le altre stanze è soltanto consigliabile, per la camera da letto il disgiuntore diventa realmente doveroso. Non dimentichiamoci infatti che, facendo una media di circa Otto ore per notte, passiamo circa un terzo della nostra esistenza nella camera da letto. Installare un disgiuntore in questo ambiente, permetterà, spenta l’ultima luce, quando non serve più essere collegati alla rete di corrente interna, di isolare tutta la stanza dal circuito elettrico evitando al nostro organismo di dormire in un campo elettromagnetico.

Alla maggior parte delle persone le termocoperte potranno sembrare una delle invenzioni migliori mai realizzate, ma, in quanto alimentate dalla corrente elettrica, in realtà sono dannose per la salute. Lasciandole attivate tutta la notte si aumenta notevolmente la quantità di onde elettromagnetiche presenti che, andando a influire sul campo naturale, possono avere un effetto negativo sulla salute. Evitare quindi di usarle o quantomeno non lasciarle accese tutta la notte.

La manutenzione degli elettro domestici in genere non solo li rende più sicuri, ma è anche un ottimo metodo per diminuire le possibilità di inquinamento interno. Uno degli esempi più significativi è legato ai serissimi danni che possono derivare dall’esposizione a radiazioni emanate da un forno a microonde con un dispositivo di chiusura non più perfettamente ermetico. E’ importante quindi, almeno una volta all’anno, fargli una "visita di controllo"

Anche se non esistono ancora dati di misurazione certi, è meglio ridurre al minimo indispensabile, o evitare del tutto, l'uso di apparecchi di trasmissione in genere. In particolare bisognerebbe fare attenzione all’utilizzo, a qualsiasi ora del giorno e della notte, dei telefoni cellulari. Di recente ci sono stati congressi e gruppi di ricerca, impegnati in modo assiduo e costante per accertare il sospetto che l’uso prolungato dei telefoni cellulari provochi un innalzamento della temperatura delle cellule cerebrali.

Altri apparecchi da usare con molte precauzioni sono le radiotrasmittenti per il controllo a distanza dei bambini. Sicuramente rappresentano una certa sicurezza e tranquillità, soprattutto quando i bambini devono essere lasciati soli nella cameretta perché, per esempio, si sta ricevendo una telefonata importante. Bisognerebbe però limitarne l’uso solo alle situazioni in cui sono strettamente necessarie. Quando proprio non se ne può fare a meno, è consigliabile posizionare la radio-trasmittente a non meno di due metri dal bambino e a un’altezza non superiore a quella del bambino stesso. In questo modo si limita la sua esposizione alle onde magnetiche generate dalle radio. Quando il bambino sta dormendo è meglio optare per trasmittenti alimentate con batterie, in modo da poter porre in funzione il disgiuntore che toglie la tensione anche alla presa che sarebbe stata utilizzata per la radio.

 

Un apparecchietto che non dovrebbe mai mancare in ogni stanza è lo ionizzatore o generatore di ioni negativi. Infatti i campi elettrici innaturali generati da televisori, elettrodomestici in genere, condutture metalliche (come per esempio i termosifoni) e sostanze irritanti come, in particolar modo, il fumo di sigaretta, rendono l’aria secca, poiché consumano gli ioni negativi. La carenza di queste particelle può generare sensazioni spiacevoli di tensione, di irritabilità, di depressione, ma anche disturbi fisici, come per esempio mal di gola e mal di testa. Ma come è possibile che un semplice apparecchio possa farci ritornare il buon umore? Il concetto è molto semplice e si basa sull’equilibrio ormonale. La serotonina è il cosiddetto "ormone del buon umore": infatti quando il tasso di questa sostanza nel sangue si innalza, si diventa nervosi, irascibili e aggressivi. Gli ioni negativi hanno la capacità di influire sul sistema nervoso centrale e di abbassare la produzione di questo ormone. Per tale motivo, quando ci si sente depressi e insonni, respirare una ventata di aria fresca ionizzata non può fare che bene.

 

 

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