CASA SALUBRE
dall'ambiente in cui viviamo dipende
la qualità della nostra vita


Pareti e pavimenti

 

A volte capita, quando ci si trova per la prima volta in un’abitazione, di provare sensazioni di benessere, appagamento, rilassamento o viceversa senso di disagio, freddezza o irrequietezza. Per capire bene le ragioni di queste sensazioni del tutto naturali è necessario far riferimento, oltre che alla mente e ai sentimenti, anche a uno degli organi fondamentali del corpo umano: la pelle. Tutti siamo protetti nella superficie esterna da questa membrana porosa che respira, traspira e permette agli uomini di poter affrontare il mondo esterno senza problemi, cioè senza assorbire sostanze estranee. Sarebbe estremamente pericoloso quindi per l’organismo umano impedire le funzioni della pelle coprendola con sostanze che possono occludere i pori. E’ importante perciò che la cute venga ricoperta con tessuti che non ne impediscano le funzioni principali, che permettano ai pori di eseguire tranquillamente i loro compiti: i vestiti in pratica rappresentano una "seconda pelle". E’ importante che siano realizzati con tessuti naturali come ad esempio il cotone, il lino e la seta anziché con tessuti sintetici, come il poliestere e il nylon. Questi ultimi infatti non solo rendono molto difficile la traspirazione, ma favoriscono la formazione di cariche elettrostatiche che agiscono sulle nostre cellule in modo negativo, con diversi effetti biologici.

Perché tutta questa lunga introduzione? Perché la casa va concepita come un organismo vivente, che, come tale, ha bisogno di respirare e realizzare uno scambio d’aria con l’esterno. La pelle che la ricopre sono le pareti, il tetto e i pavimenti, attraverso i quali è possibile la fuoriuscita di vapori, il passaggio delle onde elettromagnetiche positive e contemporaneamente impedire, ad esempio, la dispersione del calore e l’entrata dell’umidità. Quindi anche la "pelle" della casa va trattata con le dovute attenzioni: meglio optare sempre per sostanze naturali, che non rilasciano vapori dannosi per la salute e che sono in grado di far "respirare" la casa.

Attenzione, dunque, a non limitare la traspirazione delle pareti, coprendo tutte le superfici con piastrelle. In cucina una parete piastrellata viene quasi considerata d’obbligo, perché si tratta di una superficie altamente lavabile e che riesce a resistere agli schizzi di olio e di sugo. Bisogna fare attenzione però a limitare l’uso di questo materiale solo alla reale necessità. Anche gli smalti e le vernici sintetiche andrebbero eliminate dalle pareti della nostra casa. Questi rivestimenti infatti, oltre a non permettere la traspirazione delle pareti, rilasciano nell’ambiente sostanze nocive, che a lungo andare possono avere effetti negativi sull’organismo umano, e in particolar modo sull’apparato respiratorio. Il consiglio è di usare vernici ad acqua naturali, a base di sostanze non tossiche e trattare le pareti con calée unita da collanti ecologici.

Quando le pareti sono rivestite in legno, cotto o pietra necessitano di una manutenzione mirata alla prevenzione estetica. Questi materiali infatti sono altamente porosi e permettono quindi lo scambio di aria con l’esterno, ma proprio per questa loro caratteristica tendono ad assorbire lo sporco e quindi a macchiarsi. Per impedire tutto ciò è consigliabile trattarle con oli impregnanti, sempre di origine naturale: in questo modo sarà possibile la normale pulizia delle superfici con acqua. Il legno va invece trattato periodicamente con cera d’api, una sostanza in grado di formare un velo protettivo e di renderlo esteticamente più gradevole.

A volte le pareti vengono rivestite con la moquette. Si tratta di una soluzione che "arreda" molto, che rende la stanza calda e accogliente, ma che presenta due inconvenienti fondamentali. Innanzitutto non bisogna dimenticare che la moquette viene posata utilizzando collanti, che rilasciano vapori nocivi di formaldeide, una sostanza che può avere effetti negativi sul corpo umano. Inoltre la moquette non permette lo scambio d’aria con l’esterno: la "respirazione" della casa risulterebbe dunque bloccata.

 

 

La scelta del pavimento della propria casa è determinata da diversi fattori: dai gusti personali ai consigli dell’architetto fino naturalmente al costo dei materiali. Si tratta sicuramente di fattori importanti, ma non bisogna dimenticare che la qualità del materiale e le sue caratteristiche sono aspetti altrettanto fondamentali, da tenere sempre in considerazione. Da essi infatti dipende il grado di salubrità delle nostre case e, in molti casi, anche il futuro del nostro pianeta.

Esistono infatti alcuni materiali in grado di rilasciare sostanze nocive, come il radon, un gas che a lungo andare può risultare negativo per la salute dell’intero organismo. Non è tutto, però. Alcuni materiali, del tutto naturali e salubri, spesso vengono trattati con sostanze chimiche, che li trasformano in vere e proprie miniere di inquinamento "indoor (dentro casa)". E che dire poi dei prodotti reclamizzati, per esempio, per la cura del parquet? Attenzione quindi non solo al prezzo, ma anche alla qualità. Non bisogna dimenticare infine che pietra e marmo non sono rinnovabili: si tratta di materiali che, prima o poi, sono destinati a esaurirsi e sparire dalla faccia della terra. Per la loro estrazione spesso vengono causati veri e propri disastri ecologici, perché, per esempio, vengono eliminate intere montagne, con danni al sistema ambientale. Una casa deve rispettare non solo la salute dell’uomo, ma anche quella dell’ambiente e degli animali.

La pietra naturale è sicuramente la soluzione più suggestiva per il nostro pavimento, ma è purtroppo da evitare principalmente per un problema ecologico di ampio interesse ambientale. La pietra, infatti, come ogni prodotto di estrazione e di cava, non è rinnovabile e quindi, solo per capricci estetici, si asportano intere montagne cancellandole per sempre e determinando perciò gravi danni all’eco-sistema.

Quando ormai il danno è stato fatto, e cioè se il pavimento di pietra è già stato posato, bisogna fare attenzione a non renderlo nocivo per la salute con trattamenti tossici. La pietra, infatti, è un ottimo prodotto naturale, che permette la traspirazione con l’esterno. Un consiglio estetico, ma nel contempo ecologico, è di evitare la lucidatura, scegliendo altre lavorazioni che esaltino i caratteri della pietra scelta, senza essere inquinanti.

Anche il marmo è uno dei materiali più "gettonati": da sempre, grazie alle sue caratteristiche di solidità e di bellezza, è stato utilizzato per le costruzioni più maestose. Il consiglio è di non utilizzano nella formazione dei pavimenti per problemi ecologici di ampio respiro, esattamente come è stato detto per la pietra. Non bisogna dimenticare inoltre che il marmo non viene mai usato allo stato grezzo, ma viene sempre lucidato. Questo trattamento prevede l’utilizzo di materiali sintetici altamente inquinanti sia per l’ambiente sia per la casa.

Nemmeno il granito dovrebbe essere usato per il rivestimento dei pavimenti. Si tratta di un materiale non rinnovabile: il suo impiego su vasta scala potrebbe causare danni incalcolabili al sistema ambientale. Inoltre, non può essere utilizzato così come si presenta in natura: anche in questo caso c’è bisogno di un trattamento di lucidatura, che risulta essere anch’esso molto inquinante. Infine, poiché deriva dalla crosta terrestre, il granito potrebbe emettere radon, un gas che è naturalmente contenuto nel sottosuolo, che però emana radiazioni non salutari. Se il pavimento di granito è abbastanza vecchio, il pericolo radon non esiste più perché la quantità di radon contenuta dovrebbe essere già stata emessa, mentre se è molto recente bisogna arieggiare il più possibile i locali.

 

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