CASA SALUBRE
dall'ambiente in cui viviamo dipende
la qualità della nostra vita


Sotto controllo temperatura e umidità dell'aria

 

A seguito della crisi petrolifera degli anni ‘70 c'è stato un enorme interesse verso il problema del contenimento dei consumi energetici che ha portato, anche attraverso l’emanazione di particolari leggi, ad adottare misure specifiche per l’isolamento termico degli edifici. Purtroppo da questo è scaturita la tendenza a sigillare le case usando soluzioni che tendono a non far respirare le pareti. Dopo qualche tempo ci si è resi conto che in molte case è venuto a mancare proprio il fattore più importante per renderla sana, e cioè la ventilazione, che è la soluzione più importante per tutti i problemi d’inquinamento interno. In queste case diventa allora difficile smaltire i gas nocivi prodotti a volte proprio dall’aumento di temperatura e dalla impossibilità di ottenere un corretto controllo dell’umidità dell’aria. Ancora una volta molti materiali sono stati considerati come i veri responsabili della sigillatura delle abitazioni, mentre in realtà la colpa risiede nei trattamenti chimici a cui sono stati sottoposti.

Non utilizzare mai un impianto di riscaldamento ad aria perché tende ad abbattere in modo eccessivo il tasso di umidità dell’aria che deve rimanere comunque intorno al 40-50 per cento. Questo accorgimento dovrebbe essere applicato anche nelle scuole, poiché l’aria secca influisce negativamente sulle mucose delle vie respiratorie, rendendole facile preda di virus e batteri.

I luoghi in cui si dorme vanno mantenuti a una temperatura di un paio di gradi inferiore agli altri locali, con un attento controllo dell’umidità relativa dell’aria. Per raggiungere questo scopo può essere utile l’impiego di umidificatori.

Il tipo di riscaldamento consigliabile si realizza facendo passare le tubazioni di acqua calda che riscaldano le pareti in corrispondenza dei battiscopa. In questo modo il calore si espande in maniera uniforme per tutta la stanza.

I caloriferi andrebbero sempre posizionati sulle pareti perimetrali. In questo modo il calore è più uniforme e ben distribuito, anche se la temperatura può essere più bassa: si ottiene una sensazione di calore migliore a 19 gradi, con tutte le pareti alla stessa temperatura, piuttosto che a 21 gradi con una parete più fredda delle altre. Quando la casa non ha il calorifero sulla parete più fredda, il problema può essere ovviato rivestendola con pannelli di sughero.

Evitare, se possibile, il pavimento scaldante perché potrebbe con il tempo far comparire problemi alla circolazione degli arti inferiori.

 

 

E l'aria condizionata

 

Avete mai sentito parlare di legionella? E’ un particolare batterio che ama molto l’umidità e per questo vive e prolifera in queste situazioni ambientali. Alcuni anni fa, causò un’epidemia tra gli ospiti di un albergo, che si erano riuniti per un convegno di ex soldati mercenari, che si erano arruolati nella legione straniera. Dopo accurate indagini, ricercando il motivo dell’epidemia, si scopri che tale batterio aveva proliferato nell’impianto di condizionamento e si era diffuso a causa di una pessima manutenzione dell’impianto: da questo episodio il batterio prese il nome di legionella.

Oggi si discute molto sull’opportunità di utilizzare o meno impianti di condizionamento: a nostro parere l’aria condizionata non crea particolari problemi, ma a condizione che l’impianto venga impiegato in modo corretto. Infatti se i filtri vengono puliti regolarmente e stagionalmente, se inoltre vi è la tendenza a badare più alla regolazione del tasso di umidità dell’aria rispetto a quello della temperatura, e se infine l’impianto permette un corretto ricambio d’aria, ben venga l’uso di un buon condizionatore.

Pulire regolarmente i filtri e i condotti è la regola principale per mantenere un impianto di condizionamento lontano dal diventare un fattore responsabile della comparsa di disturbi più o meno dannosi per la nostra salute.

Una ulteriore buona norma è quella di non eccedere nel creare differenze di temperatura notevoli rispetto all’esterno. Solitamente, infatti, sono sufficienti pochi gradi di differenza per ottenere una situazione soddisfacente, mentre è molto importante agire sull’umidità relativa dell’aria che deve comunque mantenersi tra il 40 e il 50 per cento.

 

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