Aerei egizi

 

Tra i reperti dell'antico Egitto anche modellini di aereoplani!

 

Sembra incredibile, eppure è così.   Sono molti gli studiosi che alla fine hanno ceduto di fronte all'evidenza.  Effettivamente, quelli che da sempre erano stati definiti "uccelli", assomigliano molto più ad aeroplani che ad animali.  L'ostinazione a non voler assolutamente prendere in considerazione l'ipotesi che si potesse trattare di modellini di aeromobili deriva dal fatto che, ufficialmente per tutti, la storia dell'umanità ha un suo inizio ed una progressione datatati e verificati, e che tutte le conoscenze attuali sono frutto dell'evoluzione storica accertata.

Un oggetto in particolare ha mosso le fantasie e le supposizioni sull'argomento.  Si tratta di un reperto conservato presso il Museo Egizio del Cairo  col numero di catalogo 6347.  Il modello venne trovato nel 1898 in una tomba presso  Sakkara e con la denominazione di "uccello" venne posto tra gli altri modellini della stessa categoria.

Solo nel 1969 questo singolare uccello venne riconosciuto dal dr. Khalil Messiha per quel che veramente è.  Contrariamente a tutti gli altri uccelli, il n° 6347 non solo aveva ali diritte, ma anche un piano di coda rialzato. Il dr. Messiha analizzando lo strano uccello, scoprì inoltre una iscrizione: "Pa - Diemen" che nella lingua dell'antico Egitto significa "Regalo di Amon", considerando che Amon era il signore del "soffio d'aria", le cose collimavano.   Alla luce di questa scoperta, assumono nuovo significato alcune iscrizioni su geroglifici che riportano la frase: "Io voglio volare", che non si tratti esclusivamente di un astratto anelito ma di un desiderio supportato da racconti di testimonianze o esperienze reali?

Il reperto n° 6347 è fatto di legno, pesa 39,12 grammi ed è in buono stato. L'apertura alare è di 18 centimetri, il muso è lungo 3,2 centimetri, la lunghezza totale è di 14 centimetri. La sua struttura risponde alle necessarie caratteristiche aerodinamiche atte al volo, così lo hanno definito esperti di aeronautica chiamati ad esaminarlo.

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