E-BOMB

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Nuovissime armi "intelligenti"
le E-BOMB distruggono soltanto i circuiti elettronici

 

Un'altro prodotto sofisticato si rende disponibile al gia fornito mercato degli ordigni bellici.  Si tratta di una specialissima bomba in grado di mettere fuori uso i dispositivi elettronici e di creare seri disturbi a tutte le apparecchiature elettriche.  Ormai da parecchi anni gli specialisti americani della ricerca militare cercano soluzioni alternative al classico "bombardamento a tappeto", tecnica collaudatissima nella seconda guerra mondiale ma improponibile nelle guerre moderne condotte sotto l'obiettivo delle telecamere.   Così è nata la guerra degli "interventi chirurgici" con la quale  l'esercito dei "giustizieri" si propone di colpire soltanto i "cattivi" (i ribelli in armi) risparmiando la popolazione civile.  Purtroppo si è visto che le bombe intelligenti usate nelle operazioni chirurgiche sono in realtà ordigni ad alto potenziale che operano distruzioni considerevoli, coinvolgendo senza distinzione tutto ciò che sta nel loro raggio d'azione.  Per di più, non sempre l'intelligenza di tali ordigni corrisponde alle aspettative, per cui, alla fine, risultano colpiti gran numero di civili innocenti o addirittura le forze amiche operanti sul terreno.    Per ovviare a questi spiacevoli inconvenienti, i laboratori specializzati (principalmente americani) si stanno dando da fare per mettere a punto armi e dispositivi in grado di neutralizzare il nemico senza arrecare danni eccessivi e, possibilmente, senza nuocere alla sua salute in maniera irreversibile.  Sono nate così le pistole che emettono una potente scarica elettrica in grado di paralizzare una persona senza tuttavia ucciderla;   I fucili che invece di sparare proiettili di piombo sparano una speciale resina adesiva che si attacca dappertutto;  bombe che emettono una quantità impressionante di sostanza viscida e appiccicosa che riempie tutto impedendo alle persone di muoversi;  gas non letali che inducono ad uno stato confusionale persistente.    La più innovativa di tutte sembra però essere la e-bomb.   Il suo nome evoca le comunicazioni di posta elettronica ed infatti, anzicché arrivare sulla testa come le vecchie e distruttive bombe tradizionali, gli effetti di questo ordigno "navigano" attraverso i cavi di alimentazione e comunicazione dei sistemi elettronici, i quali captano le sue micidiali onde elettromagnetiche e le trasmettono a tutto ciò che vi si trova collegato, mandandolo fuori uso.   E' evidente che la destinazione d'uso di questi ordigni non sono le savane africane o i deserti arabi bensì le città ed i centri ad alta tecnologia dove ormai tutto è regolato e gestito da computers e centrali elettroniche di vario genere.  Il loro intento infatti è mettere fuori combattimento i centri di comunicazione e comando, in modo da seminare il caos in territorio nemico ed impedire così ogni possibilità di coordinamento e controllo delle operazioni.  Naturalmente, un utilizzo più esteso e massiccio potrebbe portare alla paralisi intere città, mandando in tilt tutti i servizi essenziali, dalla distribuzione dell'energia elettrica, gas, acqua, alle comunicazioni audio e video, alla movimentazione di merci e persone (stazioni, treni, bus, aerei, ecc.), anche le automobili moderne dotate di centraline elettroniche sarebbero rese inutilizzabili, così come uffici ed aziende in genere, tutti basati sull'utilizzo dei computers.

 Il principio di funzionamento è abbastanza semplice, una carica esplosiva è sistemata all'interno di una bobina che genera un campo magnetico;  quando il detonatore innesca la carica, l'esplosione, partendo dal fondo e generandosi progressivamente verso l'altra estremità,  genera una compressione del campo elettromagnetico sulla bobina creando un impulso dell'ordine dei mega ampére, il tutto della durata di meno di un decimillesimo di secondo.  All'estremità della bobina è collegata un'antenna che emette un segnale in microonde della potenza di miliardi di watt!  Le microonde si insinuano attraverso le fessure dei cabinet schermati dei computer e di tutte le apparecchiature elettroniche, vengono captate dai conduttori, percorrono le piste elettroniche, surriscaldano i componenti miniaturizzati mandandoli fuori uso.  L'efficacia della bomba va da uno a qualche centinaio di metri a seconda della potenza. 

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Si vocifera negli ambienti informati che le e-bomb siano state utilizzate nella recente guerra in Serbia per neutralizzare gli impianti radar, ma esistono fondati sospetti che lo stesso tipo di ordigno, la cui fabbricazione non è eccessivamente onerosa, sia disponibile alla criminalità comune che lo ha utilizzato in varie operazioni per mettere fuori uso i sistemi di controllo di banche o per impedire le comunicazioni delle forze dell'ordine.   E si...  anche i rapinatori devono mettersi al passo coi tempi....

 

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