Asteroide EROS433

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l'asteroide 433 EROS con evidenziata la zona del cratere dove sono localizzate le costruzioni


foto ravvicinata della base dove è evidenziata la costruzione sferica


la sfera metallica proietta sulla superficie un'ombra che ne evidenzia la forma, in particolare si nota la protuberanza


altra costruzione sferica dotata di "attracco" laterale


localizzazione della parabola conica

 


ingrandimento dell'immagine precedente in cui è evidenziata la costruzione conica


si nota la variazione di 180° nell'orientamento del cono

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Risale a oltre cento anni fa (1898) la scoperta di questo strano corpo celeste denominato 433 Eros.  Si tratta di un asteroide dalle dimensioni ragguardevoli e la forma irregolare che lo fa assomigliare ad una patata.

 

La caratteristica particolare che ha subito incuriosito gli "addetti ai lavori" è stata la frequenza del tutto irregolare ed imprevedibile delle orbite di questo asteroide.  A differenza di tutti gli altri corpi celesti che si muovono nello spazio con precisione millimetrica, questo oggetto ha fatto registrare variazioni, nei passaggi in prossimità alla terra, assai anomale.

Queste le date in cui si è verificato il massimo avvicinamento e la distanza dalla Terra:

11.11.1900 : 49.000.000 di km 
27.02.1931 : 26.000.000 di km 
04.12.1937 : 33.000.000 di km 
13.01.1975 : 23.000.000 di km 

Il prossimo passaggio è previsto per il 30.01.2012 ad una distanza non prevedibile.

 

Ma le sorprese non finiscono qui, anzi, le novità sensazionali sono emerse dall'osservazione delle foto scattate da una sonda americana un paio d'anni fa.  Dalle foto si possono rilevare alcune anomalie che lasciano sconcertati.

All'interno di un cratere posto in una delle estremità dell'asteroide sono state individuati alcuni oggetti alquanto insoliti per la superficie di un "masso alla deriva".   In particolare si nota la presenza di alcuni oggetti perfettamente sferici con la superficie dall'aspetto metallico e dotati di una base d'appoggio.  Almeno una di queste sfere, i cui diametri vanno dai venti metri fin circa i centoventi metri, ha la superficie lucida che riflette perfettamente la luce e l'ambiente circostante.   Alcune delle sfere minori sono inoltre fornite di protuberanze su di un lato o sulla sommità.

Difficile sostenere che si tratti soltanto di pietre naturali, la differenza con i massi disseminati sulla superficie è evidente!  Sembrerebbe più logico associare le sfere ad un utilizzo da parte di entità intelligenti come per esempio di stazioni spaziali o depositi di carburante o altri elementi necessari alla sussistenza di una comunità basata sull'asteroide.  La forma sferica è infatti tra tutte la più solida e la più indicata per sostenere carichi di pressione interna o esterna, dunque la più congeniale per un utilizzo spaziale.   In particolare, le sfere dotate di sporgenza si presterebbero come attracco per veicoli spaziali.

Ma non è ancora tutto.  Ciò che ha fatto esultare gli amanti del filone ufologico è stata l'individuazione di una costruzione  a forma di cono del diametro di circa sessanta metri.  Identificata subito come l'antenna radar delle comunicazioni della base,  appare nelle foto come una parabola con tanto di supporti ed infrastrutture.   Infine, per completare il quadro, è necessario rilevare che tale parabola, semmai esistesse ancora qualche dubbio, risulta, confrontando le immagini riprese in giorni diversi,  mobile ed efficiente, dunque regolarmente in servizio!

Escludendo la possibilità che si tratti di opere provenienti dalla Terra (le dimensioni sono troppo imponenti), escludendo che si tratti di fotomontaggi (anzi, sembra che dalle foto originali siano state coperte alcune zone per nascondere alcuni particolari forse "compromettenti"), considerando l'attendibilità dei documenti provenienti dall'archivio ufficiale dell'ente spaziale americano (le foto sono liberamente accessibili nel loro sito),  non resta che formulare congetture circa gli autori delle opere.

Si tratta forse di entità aliene? O forse dei discendenti di antiche mitiche civiltà terrestri migrate in altri pianeti extrasolari?

Ogni supposizione è possibile, impossibile rimanere indifferenti.

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