ville venete
breve itinerario tra le più vicine e  rappresentative

VILLA CALDOGNO

Costruita su commissione di Angelo Caldogno, nell'omonima località a nord di Vicenza, tra il 1550 ed il 1570 circa. Si ritiene, anche in virtù dell'amicizia che legava il nobile vicentino all'architetto, che il progetto sia attribuibile a A. Palladio.

La fabbrica, nella sua struttura semplice, richiama altre ville palladiane quali villa Saraceno e Villa Pisani.

La facciata presenta una loggia d'ingresso definita da un triplice arco decorato a bugnato e sormontata da un timpano a livello della cornice di gronda.

In netto contrasto con la semplicità rigorosa e la nudità degli esterni, gli interni presentano un ricchissimo ciclo di decorazioni.

La loggia ed il salone centrale sono affrescati da Giovanni Antonio Fasolo mentre le stanze interne, dette di Scipione e di Sofonisba, sono decorate da Giambattista Zelotti. Nella loggia, gli affreschi rappresentano scene di villeggiatura con partite a carte e concerti mentre il soffitto è decorato con raffigurazioni degli dei dell'Olimpo.

Nella sala centrale il Fasolo ha rappresentato grandi giganti monocromi che sostengono una trabeazione ornata da putti, e che ripartiscono le pareti in riquadri entro cui sono dipinte, a sinistra, un pranzo ed un concerto, a destra una partita a carte ed una scena di danza.

Nell'ala sinistra si trovano la stanza di Scipione, affrescata dallo Zelotti, raffigurante episodi della pietà di Scipione nei confronti dei cartaginesi, rappresentate entro riquadri definiti da colonne corinzie, nonché la stanza detta di Sofonisba con episodi riguardanti la figlia di Asdrubale, anch'essi racchiusi da colonne corinzie.

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