ville venete
breve itinerario tra le più vicine e  rappresentative

VILLA POJANA

Con la diffusione della pace nell'entroterra dopo la sconfitta di Agnadello e la pace di Cateau Cambresis vi fu un notevole incremento nella realizzazione di ville da parte di una nobiltà sempre più interessata all'agricoltura ed alla vita in villa.

In questo periodo il nobile vicentino Bonifacio Pojana, appartenente ad una famiglia di antiche tradizioni guerriere e fedele a Venezia, realizzò, tra il 1550 ed il 1563, nel territorio dell'odierna Pojana Maggiore, il corpo padronale della sua villa su progetto di Andrea Palladio.

La tipologia di questa villa appare diversa dalle altre opere del Palladio. La consueta loggia diviene in questo caso un vestibolo essendo interamente chiusa dalla facciata con serliana che ne costituisce l'accesso, completata da un doppio arco forato da cinque oculi tondi.

Il timpano, che parte dalla linea di gronda, rimane interrotto conferendo all'intera facciata un aspetto severo e di difficile lettura. In tempi successivi venne aggiunta la sola ala sinistra alla struttura principale.

La tradizionale corrispondenza tra pianta e prospetto non appare in quest'opera, in quanto non si riesce a leggere con chiarezza se l'edificio sia ripartito in tre o cinque parti e se dietro la serliana si sviluppi un salone con volta a botte.

Gli interni si aprono con un vestibolo affrescato da Anselmo Canera che ha decorato la volta con una allegoria della fortuna dipinta entro una cornice ottagonale e figure in bianco e nero sui pennacchi. La sala è ornata nelle volte da medaglioni con le divinità dell'Olimpo.

La sala degli imperatori mostra eleganti grottesche dipinte da Bernardino India.

Presenta entro finte nicchie le statue in bronzo dorato degli imperatori romani e, tra grandi colonne joniche, paesaggi e scene riferite alla famiglia Pojana.

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