barzellette per tutti!

nona parte

 

 

         UN MONTECCHIANO D'ALTRI TEMPI

Menego è andato a Milano (per lavoro...).
Sta aspettando di attraversare la strada, quando un cieco si avvicina col suo cane guida.
Il semaforo e' verde ma il cane, invece di partire... alza la zampa e gli inonda scarpe e pantaloni!
Menego, lì per lì, si limita ad imprecare a bassa voce, ma quando vede il cieco che prende un biscotto dalla tasca e lo porge al cane, va su tutte le furie, e chiede al cieco: "Se fosse stato il mio cane gli avrei tirato un calcione nel di dietro, altro che biscottino!".
Con calma il cieco risponde: "E' quello che sto cercando di fare....  ma prima devo sapere dov'è la testa!".

 

PASSEGGIATA IN CAMPAGNA
Durante una passeggiata domenicale, un tale trova un pozzo in mezzo ad un campo, ci guarda dentro ma non si vede nulla, sembra proprio molto profondo.
Incuriosito, decide di buttarci dentro un sasso per cercare di capire quanto e' profondo; lo butta e si mette in ascolto ma niente, non riceve nessuna risposta.
Allora prova con un sasso più grosso, lo butta, ma non sente niente.
Allora si mette a gironzolare in cerca di un bel masso, ne trova uno enorme, a fatica lo prende e lo va a buttare nel pozzo.
Si mette in ascolto, e dopo un bel minuto, sente uno splash provenire dalle profondità.
Si volta soddisfatto per andarsene ma si accorge di un caprone che gli sta venendo incontro caricando a testa bassa e correndo come un pazzo.
Terrorizzato, il tizio sale sul pozzo; il caprone arriva di corsa e, saltato il muretto, si butta nel pozzo. 
La scena è stata rapidissima; il tizio, tirando un sospiro di sollievo per lo scampato pericolo, si sta guardando in torno un po' stupito quando sopraggiunge un contadino che gli fa:  "Scusi, ha mica per caso visto un caprone??"
E il tizio: "Perché me lo chiede??".
"Vede.... Lo avevo legato ad un masso con una corda lunga lunga ma ora non lo trovo più!".

 

CARABINIERI E PESCI
Il giorno dopo l'acquisto di un acquario la moglie chiede al marito carabiniere: "Caro, hai cambiato l'acqua ai pesci ?".
"No! Non hanno ancora bevuto quella di ieri !".

 

L'UBRICACO
Al Luna Park un ubriaco dalla mira infallibile colleziona centri su centri al tiro al bersaglio, in premio gli regalano una bella tartaruga.
L'ubriaco va a fare un giro e un'ora dopo ritorna al tiro a segno e vince ancora un'altra tartaruga.   Cosi' via per altre 3-4 volte.
All'ultimo giro vince ancora, ma le tartarughe sono finite, per cui gli consegnano un pelouche.L'ubriaco un po' sorpreso fa: "Scusi....Non si potrebbe..... Avere un panino come prima?".

A PROPOSITO DI AUMENTI DELLA BENZINA
"Non se ne può più! La benzina aumenta sempre, ma dove andremo a finire!!!"
"Fai come me, ho trovato il modo per fregarli!   Loro aumentano, e io invece continuo sempre a prenderne 20.000 lire...."

 

TONI SCOASSON UMILE EROE
DELLA MONTECCHIO POSTINDUSTRIALE
I dirigenti della grande fabbrica, che ha sede sulla via verso il centro, consideravano Toni Scoassòn come l'ultimo dei dipendenti.  Erano stati costretti ad assumerlo a causa delle raccomandazioni di certi politici.    Per una subdola forma di vendetta lo avevano relegato ai compiti più umili ed ingrati.   Tutti i dipendenti lo conoscevano e gli volevano bene e lui era sempre disponibile a "tacàr botòn" con tutti.   Avvenne un giorno che venisse in visita alla fabbrica una delegazione da Roma.   Tutto preparato a puntino, dirigenti in doppiopetto e sorridenti, impiegati elegantissimi, tutti gli operai schierati al passaggio dei papaveri romani.  La commissione ad un tratto si scompone, e con una serie di "Oh! Ciao! Antonio!" si avvia verso la folla degli operai dove si trovava Toni Scoassòn.   Dirigenti capi e sottocapi imbarazzatissimi cercano di attirare l'attenzione per proseguire il programma ufficiale e la cosa finisce lì.   Ma dopo qualche tempo, a seguito degli accordi con una nota casa automobilistica americana, viene in visita il presidente degli Stati Uniti in persona.   I dirigenti dell'azienda non sanno come accogliere degnamente Clinton, vogliono fare buona impressione, certi che la cosa avrà risvolti nelle trattative commerciali.   Un sottocapo avanza timidamente la proposta: "Perchè non chiamate Toni Scoassòn, lui sa sicuramente come trattare anche con Clinton."    I dirigenti non vogliono saperne di chiamare l'odiato Scoassòn per un compito così delicato ma, alla fine, sono costretti perché nessuno se la sente di dare il benvenuto a Clinton.   Il giorno fatidico,  Toni è davanti all'ingresso della fabbrica attorniato da tutto lo staff dirigenziale, il traffico sulla statale è bloccato, in cielo volteggiano gli elicotteri della sicurezza, arriva la limousine nera, si ferma, in quattro corrono ad aprire la portiera, esce Clinton sorridente, si guarda in torno ed esclama: "Tony!"  Allarga le braccia e corre verso Toni Scoassòn.    Tutti, dal presidente all'ultimo sottocapo trasecolano.   La visita procede splendidamente con ottimi risultati.    Da quel giorno la vita di Toni è un po' cambiata, ma la svolta decisiva è venuta quest'anno, al giubileo aziendale, quando il presidente mega direttore è svenuto nella sala delle udienze in Vaticano.   Il papa in persona ha chiamato Toni Scoassòn!!!!!  
Ma il Capo non ha retto più quando si è voltato, c'erano due cinesi che dicevano: "Chi essele quello vestito di bianco vicino a Toni Scoassòn?????"