immagini di un mondo che non c'è più

 

Come vedevano la Cina nel 1898

 

Il ritratto dell'imperatore della Cina, fu fatto da un inglese che assistette recentemente ad uno dei pochi ricevimenti che il Sovrano accorda ad europei. Lo schizzo dà una pallida idea dei lineamenti e dell'espressione gentile, malinconica, raffinata e malaticcia dell'Imperatore. Egli ha gli occhi grandi, le sopraciglia forti, la bocca pronunciata ed il mento acuto. Veste quasi sempre semplicemente, ama la lettura e lo studio più degli esercizi del corpo. Correvano voci che in quei giorni che l'Imperatore fosse stato spodestato dall'imperatrice, o addirittura avvelenato, fatto poi rilevato falso, ma comunque era sorprendente che in quel paese, una imperatrice potesse arrivare a tale grado di possanza da destituire se non ammazzare l'Imperatore, e sostituirsi in tutto e per tutto a lui.

                                                                               

.

In Cina , imperatrice si diventa per scelta ed "esame" con un largo concorso di giovani signorine con i titoli necessari per concorrere a tale onore. La qualità essenziale è che l'aspirante appartenga ad una famiglia di rango, di razza Manciù. Dopo una serie di ispezioni durante le quali il numero delle aspiranti viene ridotto ad un numero ragionevole, sulla trentina; in carrozze chiuse sono condotte al palazzo di buon mattino, e dopo un banchetto per ristorarle dal viaggio notturno , queste a gruppi di quattro o cinque vengono ammesse alla presenza della terribile maestà dell'Imperatrice -Madre.

Ciascuna fanciulla porta una targa con su scritto il suo nome , la sua età , il nome dei suoi genitori, che porge all'Imperatrice stando in piedi davanti a lei. Dopo alcune interrogazioni, la Madre dava il suo giudizio sulle concorrenti. Se questo era sfavorevole, la targa della damigella veniva passata ad uno degli uffiziali con l'ordine di porgere alla disapprovata una pezza di seta. Ella con la sua seta veniva ricondotta alla carrozza e restituita ai suoi.
Un saggio della bellezza, ce la da il gruppo fotografato, che non è una scelta , ma  che tale è la media del bel sesso cinese. Ciò che più sorprende nelle donne cinesi, è la storpiatura dei piedi. Essa si ottiene fasciando strettamente i piedi delle bambine appena nate, costringendo le dita a curvarsi sotto la palma, forzando la natura ad uno sviluppo anormale. Che genere di bellezza trovino i cinesi in questa barbara ed inconcepibile usanza, è un mistero,le povere donne per camminare sono costrette a saltellare, non potendo più articolare i piedi. Questa usanza che da molti anni va scemando nella capitale e nel centro dell'Impero, è ancora in tutto il suo vigore nei territori orientali; e lo strano è che la salute delle donne cinesi non sembra punto risentirsi di questa artificiale deformazione degli arti inferiori, è noto infatti che la popolazione cinese è una delle più prolifiche del mondo.

.

Un generale cinese.

L'esercito cinese visto da vicino, è davvero quella cosa ridicola ed imponente, descritta dai giapponesi.Vi sono bensì dei giovani ufficiali istruiti ed educati alla moderna, ma il loro numero è soverchiato dallo stock proveniente dal passato.Questo generale di Tsining, colto dal vero mediante la macchinetta fotografica, ne è una conferma. La truppa cinese è poi racimolata fra i più bassi strati sociali, dove imperano sovrani il fanatismo e la sporcizia. E' incredibile la descrizione di un testimone oculare, parla della "sudiceria" delle caserme cinesi, dove non c'è ombra di organizzazione igienica e nemmeno di pulizia. Case ruinanti,(in  rovina n.d.r.) senza pavimenti , senza vetri alle finestre, con locali neri, sporchi, privi d'aria e di luce, con porte sgangherate e tetti scoperchiati.   Malgrado tutto il paese è per tant'aspetti bello ed interessante. Interessanti soprattutto le numerose industrie del ferro, dell'avorio, del legno intarsiato, della porcellana; nelle quali l'operaio cinese, anche il più umile, mette un'abilità, un buon gusto ed una genialità, di cui fra noi non si ha idea.

.

Interessante è l'architettura cinese che ha disseminato i suoi lavori (molti dei quali sono capolavori) in tutto l'Impero. Sontuosa, elegante, originale, ricchissima, Essa ha creato dei templi che sono meraviglie d'arte. Numerosissimi sono in Cina gli archi d'onore. Kiao-ciù si crederebbe che sia la patria della metà dei più grandi guerrieri, letterati ed uomini di Stato della Cina, tanti sono gli archi eretti ad onore d'una o d'altra persona. Invece i cinesi erigono spesso questi archi di trionfo ai loro parenti od amici, alla madre, alla sorella, al fratello, semplicemente perché la madre è stata una brava donna, o perché la sorella rimasta vedova non è passata a seconde nozze. Un magnifico arco di trionfo in pietra con ricchissimi fregi, porta la significante epigrafe: Mio fratello è diventato dottore! Tal è questo strano e magnifico paese, nel quale si trovano addirittura capovolte tutte le nostre idee sul bello e sul buono. La civiltà Europea avrà naturalmente facile ragione della cristallizzata civiltà Cinese; però quante cose strane e curiose spariranno insieme a quest'ultima. ( Mai previsione fu più errata. n.d.r.)

A Kiao-ciù, arco d'onore con iscrizione.

BY:ANTONIO

© 2000-2002 Novatec s.r.l. - tutti i diritti riservati -  36075.it/NOVA3.com il sito della gente di Montecchio Magg. (Vicenza) e dintorni.