immagini di un mondo che non c'è più

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Spedizione navale tedesca in Cina e natanti italiani

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Diamo il ritratto del Principe Enrico di Prussia, comandante la divisione Navale Germanica, inviato nelle acque cinesi a compiere una missione che è ancora poco conosciuta, ma alla quale gli avvenimenti recenti danno una straordinaria importanza.E' noto infatti che, cogliendo l'occasione di un eccidio di missionari tedeschi avvenuto in Cina, i tedeschi sono sbarcati a  Kian-Ciau, nel tempo stesso che i Russi occupavano Port-Arthur: due importantissime  posizioni che dominano l'ingresso nel  Mar Giallo. Gli eventi diranno se siamo alla vigilia della spartizione della  Cina fra le potenze europee, e forse di complicazioni internazionali anche più gravi. Il Principe Enrico, fratello dell'Imperatore Guglielmo, è nato a Potsdam  il 14 agosto 1862. E' contrammiraglio della marina germanica, e si è ammogliato il 24 maggio 1888 alla Principessa   Irene D'Assia Renana, dalla quale ebbe due figli:  Valdemaro, nato nel 1889,e Guglielmo , nato nel 1896. La squadra da lui comandata si compone delle seguenti navi: Deutschland, corazzata di prima classe; Kaiserin Augusta, incrociatore di seconda classe; e Gefion,  incrociatore di terza classe. Oltre all'equipaggio queste navi hanno imbarcato un battaglione di fanteria marina della forza di 1200 uomini; altre truppe suppletorie e molto materiale da guerra  vennero imbarcati sui piroscafi   del Lloyd germanico Darmstadt e Krefeld, che accompagnano la spedizione. Nel Mediterraneo, la squadra sarà raggiunta e completata dall'incrociatore Kormoran. Il Principe Enrico ha issato la bandiera di comando sul Deutschland.
      

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INTANTO   LA   FLOTTA   ITALIANA   ERA COMPOSTA     DA  ........

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Il MONTEBELLO appartiene al gruppo degli incrociatori tipo Tripoli, inferiore per alcuni aspetti al gruppo tipo Partenope. Esso venne costruito nel R. Arsenale di Spezia e fu varato nel 1888; misura metri 70 di lunghezza per 7,88 di larghezza; ha un dislocamento di di 814 tonnellate ed una velocità di miglia 18 e mezzo. Le sue macchine che furono costruite dalla casa Hawthorn-Leslie di Newcastle, sono verticali a triplice espansione della forza di 2776 cavalli a tiraggio forzato. Le caldaie sono sei del tipo locomotiva. Il Montebello ha tre eliche come il Tripoli, il Goito, e il Monzambano. Il ponte corazzato è di cm.25. L'armamento si compone di un cannone a tiro rapido di 12 cm., 6 cannoni da 57mm., e 2 da 37 mm., pure a tiro rapido più tre tubi lanciasiluri. Il Montebello ha una provvista di carbone di circa 100 tonnellate ed un equipaggio di 405 uomini.

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L'incrociatore-torpediniere Goito, costruito a Castellammare e varato nel 1887, appartiene al II tipo degli incrociatori torpedinieri, ls sua lunghezza era di metri 70 e la sua larghezza di metri 7,88. Pescava metri 3,17 ed aveva un dislocamento di 842 ton. Il Goito,come tutti gli altri incrociatori ,aveva un ponte corazzato di cm.25 che difendeva orizzontalmente le parti più vitali. L'armamento si componeva di 4 cannoni da 57mm., 2 da 37mm. e 3 cannoni-revolvers, tutti a tiro rapido,più 5 tubi lanciasiluri. Le macchine alle prove sviluppavano 2620 cavalli a tiraggio forzato, la velocità che raggiungeva erano 20 miglia. Il Goito,le cui macchine erano state costruite in Sampierdarena dallo stabilimento Ansaldo.Aveva un equipaggio di 110 uomini.
La Confienza, incrociatore -torpediniere, venne costruito nel regio Arsenale di Spezia, dove venne varato nel 1887. Misura metri 70 di lunghezza per metri 8 di larghezza; pescava metri 3,20 ed aveva uno spostamento di 768 ton. inferiore a quello di tutti gli altri incrociatori-torpedinieri. Le macchine motrici erano verticali, composite, della forza di 1888 cavalli. la velocità massima della Confienza ara di miglia 17,2. L'armamento si componeva di un cannone da 12 cm., 6 a tiro rapido da 57mm., 3 da 37mm.,pure a tiro rapido, 2 mitragliere e 5 tubi lanciasiluri. Il nome di questa nave, nome che segnava un patrio ricordo, veniva trasmesso dalla ora demolita cannoniera che per circa 9 anni cioè dal 1870 al 1879, stazionò nelle acque di Montevideo a protezione dei nostri connazionali.

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