immagini di un mondo che non c'è più

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Curiosando qua e là  tra le due ruote

 

ARTURO MOSCONI

Arturo Mosconi, quello che a Milano fu chiamato il corridore gentiluomo. Nato a Manerbio (Brescia) il 1 dic.1873,corse la prima volta il 17 giugno 1896 a Genova sulla pista di ponte Carezza e fu disgraziato. Aveva vinta la batteria dilettanti; e mentre correva nella decisiva con buonissime speranze, cadde rompendosi la clavicola. Dopo circa due mesi di cura poté riprendere l'allenamento e dalla metà di agosto era di nuovo in pista.Dotato di mezzi non comuni, ben presto si mostrò all'altezza dei migliori amateurs e su 47 corse fatte vinse 12 volte.Passate professioniste , si distinse a Torino arrivando secondo nell'Internazionale a fianco di Momo, suo compagno di tandem, col quale vinse pure il match contro gli austriaci Raininger-Max.
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TRA  LE   INVENZIONI   INTANTO.......

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TRASMISSIONE A "PIGNONI AD ANGOLO" DELLA COLUMBIA
Uno dei problemi intorno ai quali più si sono tormentati inventori e fabbricatori di biciclette, fu quello di sopprimere gli inconvenienti, non pochi ne lievi, che porta seco la catena.Fu tentato quindi di sostituire questo tipo di trasmissione con una a "pignoni ad angolo", l'unico che avesse dato risultati veramente pratici, ma non bastava la trasmissione ideale, bisognava anche razionalizzare lo sforzo motore senza togliere alla macchina la sua solidità e la sua grazia.
BICICLETTA COLUMBIA SENZA CATENA
Le prime biciclette con trasmissione a "pignone ad angolo" avevano due grossi difetti: Il buon funzionamento della macchina era compromesso dalla più piccola deviazione del telaio, per modo che non si aveva più il perfetto parallelismo tanto degli assi del pedaliere e della ruota posteriore, quanto dei pignoni che li regolavano; in secondo luogo, il taglio difettoso dei denti dei pignoni ad angolo produceva dei sobbalzi  nella trasmissione e la rendeva difficile.

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DISPOSITIVO DELLA FORCELLA POSTERIORE DELLA COLUMBIA
La Pope Manufacturing Co; le cui grandiose officine si trovavano a Hartford nel Connecticut (Stati Uniti), introducendo nella costruzione delle biciclette l'acciaio-nichel e lanciando nel commercio la macchine COLUMBIA,superararono i problemi di rigidità e scorrevolezza della trasmissione, grazie al colonello Pope, capo della ditta un ricercatore non meno intelligente che appassionato, si mise all'opera, insieme col suo esercito di collaboratori, intorno al problema, e finalmente riuscì a scioglierlo dando appunto il modello della macchina Columbia senza catena.
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ED  INFINE .........

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CATENA AUTOLUBRIFICANTE E FRENO AUTOMATICO.

Nelle macchine a catena la stessa casa Pope ha introdotto due importanti innovazioni: la catena autolubrificante, che agevolava la vita al ciclista risparmiandogli la lubrificazione; ed il nuovo freno automatico, il quale agiva appena il ciclista contropedalava, e che garantiva al medesimo una perfetta sicurezza risparmiandogli tutti gli sforzi ai quali doveva sottoporsi per fermare la bicicletta senza valersi del freno.

 

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UN   CORRIDORE    ERA........               

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GIUSEPPE CANEPA

Giovanissimo corridore  romano, appena ventenne correva sotto la bandiera dei dilettanti. In Quasi tutte le corse che erano date a Roma , si imponeva con facilità anche quando aveva competitori buoni corridori. Canepa si faceva rimarcare per l'eleganza sobria che manteneva in macchina e per il bello stile con cui giungeva primo al traguardo.

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