immagini di un mondo che non c'è più

.

Scienza,   medicina  e   giovane   pubblicità

TERREMOTO  DEL  28  GIUGNO  1898

 

 

Questo è il sismogramma del terremoto avvenuto il 28 giugno, rilevato dall'osservatorio   fisico-meteorico di Velletri dal professor Ignazio Galli. Questo disegno eseguito dallo stesso terremoto , per mezzo di un sismografo speciale, rappresenta le diverse fasi della scossa.Le prime scosse giunsero a Velletri molto approssimativamente, nella direzione del meridiano geografico, e ciò si rileva dalle curve molto serrate del sismogramma. Ma dopo qualche minuto le onde erano dirette secondo una linea che taglia ad angolo retto la direzione precedente, le ultime curve deviarono ancora un poco prendendo la direzione   da Est-nord-est   a Ovest -sud-ovest. Tutta questa matassa di curve si è compiuta in 6-7 minuti secondi. Un momento prima della scossa si intese nell'aria un fruscio simile allo stormire delle foglie o allo svolazzare di uccelli impauriti; tale fenomeno non è altro che l'effetto delle onde aeree prodotte dallo stesso terremoto.Il professore affermò che qualche volta queste onde atmosferiche si trasformano in un vero turbine, che accompagna la scossa del suolo nella sua propagazione.

.IL    MEDICO    CONSIGLIAVA .......
.

Anche l'acqua benedetta, chiamata pure santa, nella quale i cattolici intingono le mani, entrando in chiesa, per farsi il segno della croce, era stata sottoposta ad un' analisi batteriologica, e i risultati di essa sono addirittura disastrosi! Il professor Livio Vincenzi, ha esaminato quella di una chiesa di Sassari, ed oltre un numero stragrande di bacilli vi notò la presenza di uno simile a quello della difterite, ed isolandolo potè proprio identificarlo e ritenerlo tale.Egli quindi richiama giustamente l'attenzione sopra a questo nuovo modo di diffusione delle malattie infettive. Mentre il professore di Sassari attendeva a queste ricerche, il Dott. Abba, direttore del Laboratorio batteriologico dell'ufficio sanitario della città di Torino, esaminava egli pure l'acqua benedetta nelle chiese della sua città; studio che era gia stato iniziato dal prof. Bordoni-Uffreduzzi fin dal 1851 e interrotto poi per altri lavori. Le ricerche del Dott. Abba sommano ad oltre 25, e da esse risulta in modo positivo che l'acqua santa è sotto il rispetto batteriologico paragonabile alle acque più inquinate di pozzo e di latrina! Per cui quest'acqua sarà santa finchè si voglia, ma è certo che è un pericolosissimo veicolo di contagi. Si è creduto finora che gli sputi fossero il mezzo più comune per la trasmissione della tubercolosi, e si spiegava così l'enorme estensione che prende questa malattia. perciò la profilassi sua consisteva principalmente nell'impedire che lo sputo disseccato e ridotto in polvere penetri nelle vie aeree degli individui sani portandovi i bacilli morbiferi. Ora ecco un medico tedesco, certo Flugge, sorgere a sostenere che gli sputi dei tisici non possono essere gran fatto pericolosi, perchè le loro particelle sono troppo pesanti  per poter entrare con l'aria nei nostri polmoni, e che gli   esperimenti sugli animali non dimostravano una grande virulenza in tale polvere.Contro siffatte affermazioni sorsero gli scienziati di ogni luogo. Fra noi il Dott. Mazza di Torino portò in campo numerosi esperimenti dimostranti quanto erronee esse fossero. In una memoria del prof.Cornet, un'autorità scientifica, letta alla società medica di Berlino, ed esponente gli esperimenti da lui fatti nell'istituto Imperiale d'Igiene, I quali non lasciano più dubbi in proposito. Di 48 animali, che respirarono polvere di sputi in apposita stanza, 47 morirono di tubercolosi! Ma ciò che v'è di più strano si è, che per quanto l'esperimentatore si mettesse nelle condizioni maggiori di difesa( gran vestaglia,testa tutta avvolta in un panno con due fori per gli occhi in cui era cucito uno strato di garza trasparente e dietro ad essa occhiali, bocca e naso coperti da bambagia) egli ebbe la triste sorpresa di constatare i bacilli nel muco del suo naso, e che questo inoculato  agli animali li uccise di tubercolosi. Dunque non smettiamo le difese contro gli sputi, negli ospedali e nella vita cittadina.
.

ANCORA    SCIENZA.........

ED INVENZIONI       


.

 

Quando si parla di navigazione aerea, bisogna anzitutto distinguere fra apparecchi che si reggono nell'aria, perché nel loro insieme sono più leggeri dell'aria stessa, e apparecchi che per il loro peso non potrebbero sollevarsi nell'aria ma riescono e finora è più esatto dire tentano a librarsi a volo grazie ad un sistema di ali e a muoversi per mezzo di un sistema di propulsione che di solito consiste in una o più eliche.Gia nel IV secolo prima dell'era volgare,Archita di Taranto costruì la cosiddetta "colomba volante" la quale in fondo non era che un giocattolo, e dell'interessante problema della conquista dell'aria si occupò quel grande ingegno che fu Ruggero Bacone, e si occupò Leonardo da Vinci che lasciò una quantità di schizzi relativi a questi studi da lui fatti. Dei moderni basti citare il Lilienthal, il quale come è noto, lasciò la vita in uno dei suoi pericolosi esperimenti. L'AVION, di cui è inventore l'ingegnere francese Ader. L'apparecchio di propulsione consta di due eliche a quattro branche leggerissime, di fibra di bambù, indipendenti l'una dall'altra, ciascuna delle quali viene messa in azione da un motore a vapore riscaldato ad alcool, un motore che quantunque piccolo e leggero, tuttavia sviluppa una forza di 20 cavalli.L'avion dell'ing. Ader ha un'apertura di ali di 15 metri; il suo peso senza il combustibile e senza l'uomo che fa da conduttore, è di 258 kg; a carico completo tutto l'apparecchio pesa  500 Kg. Esso fu costruito in gran segreto tra il 1892 /1897.Provato su di una pista inizialmente a bassa velocità poi scorrendo sulle piccole ruote di cui era munito alla base; un po' alla volta la velocità aumentò e finalmente le ruote si staccarono dal suolo, l'Avion virò leggermente per orientarsi; ma uin quel momento sopravvenne una raffica di vento; l'Ader, temendo di essere travolto, rallentò l'andatura, le ruote toccarono terra ma a causa dell'inclinazione obliqua non girarono e l'Avion si rovesciò un'ala si ruppe, le eliche andarono in pezzi, e fu una vera fortuna che l'Ader potesse cavarsela sano e salvo.

 

            Un  nuovo archibugio da pesca               .

 

I pescatori, si sa, sono la gente più pacifica e paziente del mondo. L'inventore del nuovo apparecchio è il sig. Enrico Donnet,  l'apparecchio ha la forma di un fucile con la canna di ferro ed è fornito di una fortissima molla d'acciaio la quale, scattando, lancia con forza a sei o sette metri di distanza una freccia metallica a tre punte assicurata al fucile per mezzo di uno spago che le si avvolge dietro e serve poi a ritirarla insieme con la preda. Il nuovo archibugio ha parecchi vantaggi, quali la leggerezza, la forza penetrazione, una portata sufficiente, e soprattutto la certezza di prendere la mira stando perfettamente fermi e tranquilli.

.

........E      POI      PUBBLICITA'........
.

 

 

         

Utilissime a tutti gli uffici pubblici, amministrazioni  civili e militari , banche, società ,cartolai,farmacisti ed a tutti quelli   cui occorra con sensibile risparmio impiantarsi in casa una vera tipografia.

Anche questi strumenti erano adatti ad usi domestici  per la loro semplicità nell'impiego per biglietti da visita.

..

© 2000-2001 Novatec s.r.l. - tutti i diritti riservati