DECALOGO

PRESENTAZIONE

scheda prima       scheda seconda     scheda terza     scheda quarta     scheda quinta
scheda sesta      scheda settima      scheda ottava      scheda nona      scheda decima

Le schede di questo fascicolo sono state studiate per l’utilizzo dei dieci documenti di DECALOGO del regista K. Kieslowski. Ognuna è concepita come a se stante anche se parte di un unico grande quadro d’insieme. Parte dalla rilettura essenziale del documento. Indica una modalità di analisi. Invita all’approfondimento catechistico.

Tutti i film del regista polacco usano un linguaggio metaforico assai denso. Nel suo lavoro Kieslowski si era imposto una ascesi dell’immagine e della inquadratura che eliminasse fino all’indispensabile ogni superfluo. Per questo motivo è necessario un enorme lavoro di decodifica del segno e dell’inquadratura. Peraltro, ad una ennesima rilettura del documento, è possibile scoprire un nuovo contorno indicativo di ulteriori piste di approfondimento. Per questo le schede indicano appena una pista minimale di analisi che va integrata e ampliata.

A sostegno del passaggio alla catechesi è stato scelto un commento tratto da un servizio della televisione austriaca sui dieci comandamenti. Esso risente della diversità di sintassi con l’italiano, che il traduttore non ha tenuto ben presente, ma tale è stato inserito nel documento della ISG AUDIOVISIVI e, in quanto curatore del fascicolo che lo accompagnava così lo allego prima di una revisione personale di tutto il testo.

Ogni comandamento è enunciato in forma ottativa (non ruberai… invece che… non rubare) perché i comandamenti sono proposte dinamiche, spinta verso la perfezione e non giudizi categorici sopra la nostra realtà imperfetta. Questa forma è stata suggerita dal grande studioso di teologia morale B. Haring che incoraggiava una catechesi morale sullo schema del decalogo.

Nel testo tratto da I DIECI COMANDAMENTI ogni commento è preceduto dal ricordo della grande liberazione di Dio dalla schiavitù alla libertà. Nella Bibbia questo è il fondamento del decalogo, la giustificazione dell’intervento di Dio nella vita dei singoli e delle comunità. Questa sottolineatura non va sottovalutata o presa come un ritornello vuoto.

Sono convinto che questi dieci documenti di Kieslowski contengono una piccola summa di un pensiero sociale che sa cogliere il meglio della "dottrina" sociale cristiana.