IL DECALOGO

scheda sesta

 

PREMESSA

Il salmo 118 commenta l’importanza della Legge del Signore. Continua la meditazione del salmo 18 che aveva concluso: l’osservanza della Legge rende sapiente anche il povero ignorante, anche colui che non ha una cultura elevata. La Legge lo rende capace di interpretare la vita e di darle significato in mezzo alla confusione dei cosiddetti sapienti.

Il regista Krzysztof Kieslowski, ponendosi di fronte alla Legge come un agnostico di buona volontà, fa eco alla sicurezza dei salmi affermando che queste dieci frasi ben scritte cercano di regolare i rapporti fra la gente. Sono interessanti perché nessuna ideologia le ha mai messe in discussione. Tutti siamo d’accordo sul fatto che sono giuste, ma, al tempo stesso, le violiamo tutti i giorni. Per questo il sapiente e l’intelligente di oggi è più handicappato dell’ignorante nel leggere gli avvenimenti della propria esperienza.

DECALOGO non è una serie di lezioni di catechismo, ma un contributo antropologico alla preevangelizzazione, quasi un grido dell’uomo contemporaneo verso l’Alto affinché…Utinam dirumperes coelos et descenderes… (magari tu squarciassi i cieli e discendessi…).

 

NON COMMETTERAI ATTI IMPURI

LETTURA DEL DOCUMENTO

 

Tomek, un ragazzo diciannovenne, allo sportello delle poste, dove lavora, dice a una signora (forse ha una decina d'anni più di lui) che al preavviso che lei esibisce non corrisponde nulla da ritirare. E la storia parte con il furto notturno di un cannocchiale su treppiede con il quale il giovane segue il rituale quotidiano dello spiare quella signora, sua dirimpettaia.

L'impressione immediata è che Tomek soffra di qualche perversione sessuale; infatti non solo spia al cannocchiale, ma si introduce nella vita dell'altra con telefonate, con scherzi di cattivo gusto per interrompere i suoi approcci amorosi (esemplificativo l'invio degli operai del pronto intervento per controllare inventate perdite di gas).

Poi ci si accorge che Tomek è innamorato di Magda (è il nome della donna) e che i suoi interventi sono dettati dalle sfumature dell'amore che, come lo costringono a farsi fattorino del latte per essere vicino a lei, lo rendono pure geloso.

Le due vite si incontrano quando non è più possibile sostenere la farsa (un ulteriore preavviso dopo che Tomek ha studiato al binocolo la sofferenza di Magda per l'ultima sua burrascosa relazione) e si denuncia alla donna. La reazione di questa è di sfida: gli prepara lo spettacolo del suo atto impuro in posizione favorevole, quasi a vilipendere quella sua ultima avventura e a saldare il conto col ragazzo. Infatti avverte l'amante che si sta sotto gli occhi di un guardone; questi esce e sfida il giovane; Tomek scende e subisce l'aggressione.

Ora è la donna ad attendere il ragazzo quando porta il latte. E' convinta che voglia il suo corpo mentre Tomek le dice che l'ama. Lo invita ad approfittare, mentre invece lo fa contento solo accettando di uscire assieme a prendere un gelato (la scena è bellissima e proprio qui incontriamo l'enigmatico personaggio di ogni comandamento, con la valigia in mano).

L'appuntamento avviene e il giovane si apre raccontando alla donna il suo rito che si muove uguale da oltre un anno. E sappiamo di più della storia di Tomek: orfano, cresciuto in un collegio, affidato da un amico in custodia o a custodia dell'anziana madre di questi, mentre lui è lontano, fra i caschi blu. La donna è scettica nei riguardi dell'amore. Le sue sono solo avventure; perfino non le importa che Tomek le abbia rovinato la penultima sottraendole le lettere che l'amante le inviava da lontano (eppure era stata una bella relazione).

E Tomek entra nell'intimità della casa di lei, dove Magda esibisce l'atto impuro di una eccitazione finalizzata soltanto a se stessa, mentre, intenzionalmente, ricorda al giovane che è peccato il toccarsi (che Tomek, confessa, fu solo all'inizio). Era questo che voleva Tomek? La donna intuisce che il turbamento creato dalla sua sfrontata esibizione ha portato il ragazzo ad una ieculazione precoce e gli butta in faccia che l'amore sta tutto lì, basta andare in bagno a ripulirsi ed è finito.

La disperazione diventa per Tomek (e qui abbiamo il secondo incontro col personaggio con la valigia) lucida preparazione al suicidio e si taglia le vene, mentre ora è Magda ad essere contagiata da quello che il ragazzo chiamava amore: gli altri approcci sono scocciature. L'anziana signora, che ha seguito col cannocchiale il suo ospite, fu tempestiva nell'atto inconsulto di Tomek. Dice solamente a Magda che il ragazzo è all'ospedale e che non lo disturbi e che è capitato male e che le è di compagnia mentre suo figlio pare non gradirla. E Magda chiede il nome del ragazzo… non lo sapeva.

Ed ora la donna soffre l'attesa; dice a… nessuno che ha ragione chi dice che l'amore esiste; paga il prezzo di questo amore fino alla dichiarazione finale di Tomek, ritornato alla posta, che le dice di aver smesso di spiarla.

 

INDICAZIONI DI LETTURA

 

In Decalogo il regista ha voluto dare un volto umano al comandamento. Sarà opportuno individuare l’attore (sempre lo stesso) che rende la metafora. Il comandamento è presente, anche in forma accentuata, nelle situazioni e nei momenti più carichi di tentazione alla violazione. Dopo la trasgressione, a volte, appare per costatare amaramente.

 

Se il cinema è sempre metafora, questi documenti corredano LA METAFORA di numerose altre. Kieslowski ha affermato che è sempre stata sua premura di togliere qualunque inquadratura, qualunque dettaglio, qualunque azione che non entrasse strettamente nella economia del messaggio. Per questo sarà opportuno individuare il massimo numero di simboli cercando di interpretarli.

 

La lettura del film è sufficientemente lineare e non crea ostacoli ad una sillabazione per memorizzare. Purtroppo, la superficialità della nostra cultura, svezzata dalla esibizione del sesso, crea i riduttivismi sommari che leggono questo film come l'iniziazione a… alla volgarità degli adulti.

Occorre fare molta attenzione a dove stia il soggetto degli atti impuri e dove stia l'oggetto. E' Tomek o Magda a commettere atti impuri? E' chi spia dalla finestra o chi si esibisce al di là delle lenti del cannocchiale? (significativo l'uso del cannocchiale per altri scopi, come nelle mani dell'anziana signora, come il binocolo nelle mani di Magda che tribola il suo purgatorio).

A proposito: Magda sta per Maddalena. Vuol essere una reminiscenza del personaggio evangelico? E cosa ci sta a fare il nostro enigmatico personaggio proprio nel momento della gioia di Tomek, quando Magda ha accettato l'invito (e forse sorrideva)?

Ancora una volta siamo catapultati fuori dalla lettura dell'atto impuro come toccamento per coinvolgere tutta la vita nei suoi multiformi frammenti: Tomek è solo, Magda è sola, l'anziana signora è sola… ed è quasi un personaggio fantasma l'amante di Magda che compare soltanto in veste di macho.

Non sarà facile esaurire la ricchezza dei coinvolgimenti di questo sesto comandamento secondo Kieslowski.

 

PER UN PASSAGGIO ALLA CATECHESI

 

Anzitutto è da ricordare che il comandamento recita: Non commetterai adulterio:

"Tu non dovrai commettere adulterio e non dovrai ridurre l'amore ad un oggetto. Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ha tratto dalla schiavitù alla libertà. Io ti voglio donare la felicità e appagare i tuoi desideri proteggendoti e dandoti sicurezza.

Io prendo te come moglie e ti prometto fedeltà nei giorni buoni e cattivi, nella salute e nella malattia. Io voglio amarti, rispettarti e onorarti per tutta la vita. Così iniziano gli sposi.

Amare non è perciò solo un sentimento generico, ma una chiara decisione. Perché l'amore possa crescere e maturare, noi non ci accontentiamo di caricature dell'amore; si ha bisogno di uno spazio di sicurezza, di fedeltà.

L'alto numero delle separazioni mostra come l'amore di due persone sia minacciato dall'esterno e dall'interno. Matrimonio e famiglia non sono cose private, ma cellule di un popolo e di una società. Perciò l'ordinamento sociale e la politica della famiglia devono garantire la solidità del matrimonio e della famiglia.

La pace, il rispetto reciproco, il capirsi, l'accogliersi reciprocamente, la corresponsabilità, la riconciliazione, iniziano nella famiglia. Qui si decide la futura capacità affettiva e sociale, la disponibilità di assumersi responsabilità nella società, la fantasia e la creatività della nuova generazione, ma anche l'attenzione per la dignità dell'uomo.

Quello che noi globalmente ci auguriamo, deve iniziare ad esercitarsi nel luogo in cui si vive." (I DIECI COMANDAMENTI)

 

E' importante integrare il comandamento con il discorso della montagna e con l'atteggiamento di Gesù di fronte al tema. Vale la pena ripescare la Maddalena e l'incontro con l'adultera da lapidare.